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n. 43 del 24 novembre 2009

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Novembre 2009

FNADA News

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Università Processo civile Congedi parentali
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23 Novembre 2009

Integrità

SAET

Anticorruzione rapporto al Parlamento

Il Ministro per la Pubblica Amministrazione e l'Innovazione Renato Brunetta ha presentato al Parlamento la Relazione sul primo anno di attività del Servizio Anticorruzione e Trasparenza (Saet), organo al quale sono state trasferite le funzioni precedentemente svolte dall' Alto Commissario per la prevenzione e il contrasto della corruzione e delle altre forme di illecito nella PA. La Relazione dà conto dell'attività svolta dall'ottobre 2008 all'ottobre 2009, periodo in cui il contesto normativo risulta modificato da due importanti novità: la riforma della P.A., attuata con il decreto legislativo n.150/09 e la ratifica della Convenzione ONU sulla corruzione (legge 116/09). Entrambe migliorano il sistema di difesa dell'integrità e della correttezza dell'azione amministrativa: la riforma Brunetta, attraverso la valorizzazione degli strumenti della trasparenza, della meritocrazia e della responsabilità dirigenziale; la Convenzione Onu, creando un sistema internazionale di regole condivise per la prevenzione ed il contrasto della corruzione. Il documento, relativo al primo anno di operosità del SAeT, si presenta come una completa "mappatura della corruzione", dalle statistiche della delittuosità all'analisi della Corte dei Conti, e contiene tutte le attività compiute dall'ufficio nel corso di 12 mesi, in ambito nazionale e internazionale.

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16 Novembre 2009

Portale riforma AP

Brunetta Web

Riforma della PA, un portale per seguirne l'evoluzione

Trasparenza, meritocrazia, valutazione e performance sono le parole chiave per comprendere la portata innovativa della riforma della pubblica amministrazione - il cui decreto attuativo è entrato in vigore il 15 novembre scorso. Per conoscere, seguire e partecipare alle fasi del processo di implementazione del nuovo sistema organizzativo - che ruota intorno al ciclo della performance - dal 16 novembre è on line un sito web interamente dedicato all'attuazione della riforma. Ben quattro i premi istituiti dal decreto legislativo n.150 del 27 ottobre 2009 destinati a remunerare l'efficienza dei dipendenti pubblici e tre i soggetti istituzionali aventi il compito di gestire l'intero ciclo delle performance pubbliche. Fulcro centrale della riforma è la Commissione per la valutazione, la trasparenza e l'integrità delle amministrazioni pubbliche, che opera in piena autonomia e ha titolo per definire modelli e valori di riferimento. Accanto alla Commissione operano gli organismi indipendenti di valutazione che prendono il posto, in ogni amministrazione, dei servizi di controllo interno. Infine, la responsabilità che spetta agli organi di indirizzo politico-amministrativo va oltre l'emanazione delle direttive generali contenenti gli indirizzi strategici. A questi spetta di definire, in collaborazione con i vertici dell'amministrazione, il Piano e la Relazione sulla performance; verificare il conseguimento effettivo degli obiettivi strategici; definire il Programma triennale per la trasparenza e l'integrità con gli eventuali aggiornamenti annuali.
Dossier "La riforma della pubblica amministrazione"

OBIETTIVI DEL PORTALE WWW.RIFORMABRUNETTA.IT

Obiettivo “Conoscere”, realizzato tramite una sezione che offre a tutti, a seconda delle proprie esigenze, un panorama della riforma, con testi semplici ed un centro di risorse documentali (leggi, studi, analisi, articoli di stampa, interviste).

Obiettivo Seguire”, concentrato in una sezione fatta di diagrammi, tabelle e numeri, per sapere a che punto siamo. La sezione illustra i provvedimenti in vigore e monitora quelli in via di approvazione.

Obiettivo “Partecipare”, declinato in una sezione in costante evoluzione, che raccoglie l’informazione sugli incontri e sulla formazione e sui protocolli firmati con i “pionieri” della riforma. La sezione funge inoltre da punto di incontro per dibattiti e scambio di buone pratiche.

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30-31 Ottobre 2009

Congresso CIDA FP

Sito Internet CIDA FP

Congresso della Federazione
Fiuggi (FR) 30-31 ottobre 2009

Il 30 e 31 ottobre p.v. si è tenuto a Fiuggi, presso il Grand Hotel Palazzo della Fonte, il Congresso ordinario della Federazione FP CIDA. In quella sede sono stati definiti gli obiettivi strategici della Federazione per la valorizzazione del ruolo delle categorie rappresentate e le nuove responsabilità sociali nell'interesse generale del Paese. Soo stati altresì eletti i nuovi Organi per la prossima Consigliatura.

Relazione del Presidente
Documento finale

Documento ANQUAP

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27 Ottobre 2009

Decreto Brunetta

Riforma AP

D.L.vo 150 del 27/10/2009 Testo pubblicato in G.U.

Entra nel vivo la riforma della pa targata Brunetta

Il 9 ottobre 2009 Consiglio dei Ministri ha definitivamente approvato il decreto legislativo di attuazione della legge di riforma della pubblica amministrazione. La riforma ha l'obiettivo di migliorare l'organizzazione del lavoro pubblico e la qualità delle prestazioni erogate, adeguare i livelli di produttività e riconoscere i meriti e i demeriti dei dipendenti e dei dirigenti pubblici. Una riforma che coinvolge tutto l'apparato pubblico e che nei prossimi mesi sarà sperimentata nei Comuni sulla base di una intesa che il Ministro ha firmato con l'Anci. L'obiettivo è aumentare la produttività del lavoro pubblico dal 20 al 50 per cento. "Una rivoluzione nel funzionamento della pubblica amministrazione che è una grande spinta per la modernità del Paese - ha dichiarato il Premier- che ha voluto ribadire i principi della riforma: maggiore trasparenza, risposte più rapide, meno assenteismo e più cortesia e qualità dei servizi, una amministrazione realmente al servizio dei cittadini. Principio ispiratore della riforma: la trasparenza come accessibilità totale a tutte le informazioni concernenti l'organizzazione, gli andamenti gestionali, l'utilizzo delle risorse per il perseguimento delle funzioni istituzionali e dei risultati. La novità del provvedimento è l'istituzione dell'agenzia di valutazione - ha affermato Brunetta - che ci porta a livello europeo per standard, controlli e valutazioni.


Riforma della pa targata Brunetta

Il 9 ottobre 2009 Consiglio dei Ministri ha definitivamente approvato il decreto legislativo di attuazione della legge di riforma della pubblica amministrazione. La riforma ha l'obiettivo di migliorare l'organizzazione del lavoro pubblico e la qualità delle prestazioni erogate, adeguare i livelli di produttività e riconoscere i meriti e i demeriti dei dipendenti e dei dirigenti pubblici. Una riforma che coinvolge tutto l'apparato pubblico e che nei prossimi mesi sarà sperimentata nei Comuni sulla base di una intesa che il Ministro ha firmato con l'Anci. L'obiettivo è aumentare la produttività del lavoro pubblico dal 20 al 50 per cento. "Una rivoluzione nel funzionamento della pubblica amministrazione che è una grande spinta per la modernità del Paese - ha dichiarato il Premier- che ha voluto ribadire i principi della riforma: maggiore trasparenza, risposte più rapide, meno assenteismo e più cortesia e qualità dei servizi, una amministrazione realmente al servizio dei cittadini. Principio ispiratore della riforma: la trasparenza come accessibilità totale a tutte le informazioni concernenti l'organizzazione, gli andamenti gestionali, l'utilizzo delle risorse per il perseguimento delle funzioni istituzionali e dei risultati. La novità del provvedimento è l'istituzione dell'agenzia di valutazione - ha affermato Brunetta - che ci porta a livello europeo per standard, controlli e valutazioni.

Riforma Brunetta della PA                
Approvata definitivamente dal Consiglio dei Ministri

STRUTTURA E CONTENUTI DELLO SCHEMA DI DECRETO LEGISLATIVO IN ATTUAZIONE DELLA LEGGE 4 marzo 2009, n. 15
Documento ANQUAP

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27 Ottobre 2009

RSU 2009

Opinioni
...
diverse

CISL - UIL - SNALS - GILDA

COMUNICATO SU RINVIO ELEZIONI RSU
a seguito della Riforma Brunetta

FLC CGIL

Elezioni RSU: un protocollo fissa le date del voto.
La FLC Cgil intende farlo rispettare

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25 Ottobre 2009

Riforma Gelmini

Università

Riforma dell'Università italiana

Il 28 ottobre 2009 il Consiglio dei Ministri ha approvato il Disegno di legge, presentato dal Ministro dell'Istruzione, Università e Ricerca scientifica, Mariastella Gelmini, che riforma il sistema universitario. Entro sei mesi dall'approvazione della legge le università dovranno approvare statuti con determinate caratteristiche, delle quali segnaliamo le più salienti: sarà adottato un codice etico; ci sarà un nucleo di valutazione d'ateneo a maggioranza esterna; saranno gli studenti ad esprimere una valutazione dei professori, determinante per l'attribuzione dei fondi alle università da parte del ministero. Quanto alla riorganizzazione interna: forte riduzione delle facoltà (al massimo 12 per ciascun ateneo); l'abilitazione nazionale sarà la condizione per l'accesso all'associazione e all'ordinariato; l'abilitazione a professore avrà cadenza annuale; l'attribuzione dell'abilitazione avverrà in base a criteri di qualità, stabiliti con Decreto Ministeriale; sarà netta la distinzione tra reclutamento e progressione di carriera: entro una quota prefissata (1/3) i migliori docenti dell'ateneo che conseguono l'abilitazione nazionale al ruolo superiore potranno essere promossi con meccanismi meritocratici; sarà messa a bando pubblico per la selezione esterna una quota importante (2/3) delle posizioni di ordinario e associato; saranno semplificate le procedure per i docenti di università straniere che vogliano partecipare alle selezioni per posti in Italia. Inoltre: revisione e semplificazione della struttura stipendiale del personale accademico; revisione degli assegni di ricerca; abolizione delle borse post-dottorali; nuova normativa sulla docenza a contratto; chiarificazione delle norme sul collocamento a riposo dei docenti. Per finire: gli atenei in dissesto finanziario saranno commissariati; le risorse saranno trasferite dal Ministero in base alla qualità della ricerca e della didattica; gli scatti stipendiali saranno riconosciuti solo ai professori migliori.

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25 Ottobre 2009

Riforma della giustizia civile

Processo civile

Riforma del processo civile, mediazione controversie civili e commerciali

La mediazione delle controversie civili e commerciali è il nuovo istituto giuridico proposto dal ministro della giustizia, Angelino Alfano, in attuazione di una delle deleghe date al governo per la riforma del processo civile. La mediazione mira a indurre le parti al ripristino in funzione dei loro interessi, cioè a mediare tra le parti che possono ancora avere degli interessi in comune. In alcune materie particolarmente conflittuali la mediazione sarà obbligatoria prima di avviare un giudizio civile in tribunale (p. e., liti in materia di condominio e locazione, contratti bancari, finanziari e assicurativi). In tutte le altre materie, la mediazione sarà esperibile o su volontaria scelta delle parti, o su invito del giudice che, nel corso di un processo, ritiene possibile trovare, entro 120 giorni, una conciliazione tra le parti con l'aiuto di un mediatore. Qualora l'accordo non venga raggiunto, il mediatore farà una proposta finale di risoluzione della controversia: spetterà alle parti accettare o no. È da tener presente che, se la sentenza del giudice che interviene in mancanza di un accordo tra le parti corrisponde alla proposta finale del mediatore, le spese del processo saranno sopportate dalla parte che ha rifiutato la soluzione conciliativa. L'organismo dove il mediatore presterà la sua opera sarà vigilato dal Ministero della Giustizia. Il decreto legislativo sulla mediazione civile passa ora all'esame delle Commissioni parlamentari competenti per poi tornare in Consiglio dei Ministri per il via libera definitivo.

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15 Ottobre 2009

Congedi parentali

Diritti

Lavoro dipendente, congedi al padre anche se la mamma è casalinga

Il padre lavoratore dipendente può fruire dei riposi giornalieri previsti dalla legge per l'accudimento dei figli anche nel caso in cui la madre sia casalinga. L'INPS, con circolare n. 112 del 15 ottobre 2009, fornisce le necessarie indicazioni per usufruire di tale possibilità, scaturita dal disposto della sentenza n.4293 del Consiglio di Stato, che interpreta in via estensiva quanto prevede il Testo Unico in materia di tutela e sostegno della maternità e paternità (d. lgs. 151/2001). L'art.40 del decreto legislativo 151 del 26 marzo 2001 prevede che al padre lavoratore dipendente siano riconosciuti periodi di riposo: nel caso in cui i figli siano affidati solo al padre; nel caso in cui la madre non sia lavoratrice dipendente; nel caso di morte o di grave infermità della madre. L'Inps, in varie circolari, aveva ritenuto dovesse intendersi come "lavoratrice non dipendente" la madre lavoratrice autonoma (artigiana, commerciante, coltivatrice diretta o colona, imprenditrice agricola, parasubordinata, libera professionista) avente diritto ad un trattamento economico di maternità a carico dell'Istituto o di altro ente previdenziale, e non anche la madre casalinga. Il Consiglio di Stato, invece, con la sentenza n.4293 del 9 settembre 2008, afferma che la ratio della norma, volta a dare sostegno alla famiglia ed alla maternità, induce a ritenere ammissibile la fruizione dei riposi giornalieri da parte del padre anche nel caso in cui la madre svolga lavoro casalingo. Il padre dipendente può dunque fruire dei riposi giornalieri nei limiti di due ore o di un'ora al giorno, a seconda dell'orario giornaliero di lavoro, entro il primo anno di vita del bambino o entro il primo anno dall'ingresso in famiglia del minore adottato o affidato, e può utilizzare i riposi a partire dal giorno successivo ai 3 mesi dopo il parto.

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15 Ottobre 2009

Riforma AP

Rapporto
Brunetta

Pubblica amministrazione, la Relazione al Parlamento del ministro Brunetta

Il Ministro per la pubblica amministrazione e l'innovazione, Renato Brunetta, ha presentato il 15 ottobre scorso al Parlamento la "Relazione sullo stato della P.A. - Anno 2008", che fa il punto su un anno di riforme. Nella Relazione il ministro Brunetta dà conto delle iniziative realizzate per mettersi dalla parte dei cittadini, semplificando la loro vita. Innanzitutto "Reti amiche": un servizio a costo zero che grazie ad accordi con reti private già esistenti mette a disposizione dei clienti della PA 30 mila nuovi sportelli. Dalla fine di marzo è partita la sperimentazione di una forma innovativa di "costumer satisfaction": negli uffici di diversi Comuni, (Poste italiane, Inps, Enpals e Aci), il cittadino dispone di touch screen con le ormai classiche "faccine" denominata operazione "Mettiamoci la faccia". Sempre sul fronte dell'innovazione e digitalizzazione della PA e del Paese è stato già varato il piano " e-Gov 2012, per una nuova politica dell'innovazione", articolato lungo tre assi: Pubblica amministrazione (eGovernment), imprese e cittadini (iEconomy/iSociety), con l'obiettivo di integrare le politiche per l'innovazione per la pubblica amministrazione con gli interventi per l'innovazione per le imprese e per i cittadini. I provvedimenti normativi presentati nel corso dell'anno 2008 intendono riformare la PA, per farne uno strumento della ripresa economica, istituzionale e morale del Paese.

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15 Ottobre 2009

Riforma AP

Legge 104

Rapporto sull'applicazione della 104 nella PA

Il ministero per la pubblica amministrazione e l'innovazione ha promosso un'indagine sulle modalità con cui, nelle pubbliche amministrazioni, sono utilizzati i benefici previsti dalla normativa a favore dei lavoratori disabili e dei lavoratori che possono fruire di permessi per accudire familiari con handicap (legge n.104 del 1992). Duplice l'obiettivo: contrastare le situazione di abuso e raccogliere dati utili alla riforma della materia, tesa a rafforzare l'integrazione sociale dei disabili e a favorire il miglioramento delle loro condizioni di vita. La rilevazione, presentata al Parlamento, è stata effettuata dal Formez in collaborazione con Cittadinanzattiva e con associazioni a tutela della disabilità (F.A.N.D., FISH, Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti). Il questionario, compilato e inviato esclusivamente on line, è stato predisposto in tre diverse versioni: amministrazioni, scuole, comparto sicurezza. Le informazioni raccolte hanno interessato: il numero di dipendenti che fruiscono dei permessi mensili; i diversi gradi di parentela tra il disabile ed i lavoratori interessati; gli altri benefici previsti a favore dei lavoratori e dei familiari dei disabili; le giornate di permesso fruite per tutto il 2008 e fino a marzo 2009. Dal campione monitorato risultano 2.439.985 le giornate di permesso fruite nel 2008. Il numero dei dipendenti e dei giorni di permesso risulta in aumento progressivo sin dal 2006 di oltre il 10% l'anno, con ulteriore crescita di circa il 20% nel 2009.

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15 Ottobre 2009

Caselle PEC

Email

Posta elettronica Certificata FNADA

Comunicazione INPS agli utenti registrati

Gentile UTENTE,
per Lei si presenta una nuova preziosa opportunita': puo' richiedere gratuitamente all'Inps una casella di Posta Elettronica Certificata (Casella Pec), che le consentira' di stabilire un canale di "Comunicazioni Elettroniche Certificate tra la Pubblica Amministrazione e Cittadini", avente valenza legale alla pari di una tradizionale comunicazione cartacea mediante raccomandata con ricevuta di ritorno.

Una grande occasione per cambiare il Suo rapporto con la Pubblica Amministrazione, riservato ai titolari di Pin, cioe' agli utenti gia' abilitati a svolgere servizi online sul sito Inps (www.inps.it). La Casella Pec al Cittadino consente lo scambio di messaggi di posta elettronica certificata esclusivamente con indirizzi Pec della Pubblica
Amministrazione. Tramite la Pec al Cittadino non e' possibile scambiare messaggi con indirizzi di posta elettronica certificata che non siano quelli della Pubblica Amministrazione e con indirizzi di posta elettronica ordinaria.

Per poter attivare la Casella Pec, Lei deve semplicemente fare richiesta online, collegandosi al sito dell'Inps (www.inps.it), utilizzando l'apposita funzione contenuta all'interno dell'area "Servizi al Cittadino". Successivamente occorre che Lei si rechi in una Direzione Inps, abilitata all'attivazione della Casella Pec, per il necessario riconoscimento personale e l'attivazione del servizio.

L'opportunità che Le viene offerta dall'Inps, deriva da quanto previsto dalla legge 2/2009, e dal successivo protocollo firmato lo scorso 30 settembre dal Ministero per la Pubblica Amministrazione e l'Innovazione e l'Inps.
L'uso del servizio e' personale e riservato, e l'accesso alla propria casella di Pec al Cittadino avviene tramite le credenziali di accesso ai "Servizi al cittadino" del portale dell'Inps (codice fiscale e Pin). Non e' consentito accedere ad un'utenza Pec al Cittadino per conto di terzi o cedere la propria utenza PEC al Cittadino a terzi.

E' possibile recedere dal servizio di Pec al Cittadino in qualunque momento. In tal caso tutti i messaggi di posta elettronica certificata presenti nella casella Pec saranno cancellati, e tutte le comunicazioni tra il cittadino e la pubblica amministrazione saranno nuovamente veicolate secondo le procedure tradizionali. Una nuova registrazione al servizio Pec al cittadino non sara' consentita prima che siano trascorsi tre mesi dalla data di recesso.

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15 Ottobre 2009

Riforma AP

Class action

Class action nella pubblica amministrazione

Il Consiglio dei ministri, nella riunione del 15 ottobre 2009, ha approvato uno schema di decreto legislativo che, attuando una specifica delega conferita al Governo, introduce nel nostro ordinamento il nuovo istituto del ricorso per l'efficienza delle Amministrazioni e dei concessionari di servizi pubblici e ne detta la disciplina processuale. La "class action" rientra nel sistema di valutazione delle strutture e dei dipendenti delle amministrazioni pubbliche. Il provvedimento, da una parte mira al recupero di efficienza dell'apparato pubblico e ad un forte recupero di produttività, dall'altra garantisce la tutela giurisdizionale degli interessati nei confronti delle Amministrazioni e dei concessionari di servizi pubblici che si discostano dagli standard di riferimento. È prevista una tipologia di ricorsi diversa dall'azione collettiva introdotta dalla legge finanziaria per il 2008. L'introduzione della "class action" ha il fine di: assicurare elevati standard qualitativi ed economici dell'intero procedimento di produzione del servizio reso all'utenza, tramite la valorizzazione del risultato ottenuto; nonché quello di prevedere: mezzi di tutela giurisdizionale degli interessati nei confronti delle amministrazioni e dei concessionari di servizi pubblici che si discostano dagli standard qualitativi ed economici fissati o che violano le norme preposte al loro operato; l'obbligo per le amministrazioni, i cui indicatori di efficienza o produttività si discostino in misura significativa dai valori medi dei medesimi indicatori rilevati tra le amministrazioni omologhe, di fissare ai propri dirigenti anche l'obiettivo di allineamento ai parametri deliberati dall'organismo centrale di valutazione; l'attivazione di canali di comunicazione utilizzabili dai cittadini per segnalare qualsiasi disfunzioni nelle PA.

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21-22-23 Maggio 2009

Congresso ANQUAP

ANQUAP

CdP - Clicca peri ingrandire
clicca sull'immagine per ingrandirla

Consiglio di Presidenza ANQUAP 2009-2012

da sinistra:
Mario Bandoli (Direttore FNADA), Domenico Mazzeo, Antonio Zinzi, Rocco Acquaro (Tesoriere), Maristella Magrin, Libero di Leo  (Webmaster), Giorgio Germani (Presidente), Carlo Mura, Carmelo Burgio(Vicepresidente vicario), Stefano Giorgini, Gianni Procopio.

Documento politico finale

in DIRETTA dal Congresso
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12 Marzoo 2009

Carriera ATA

ATA

 

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